Uso pratico e scientifico tra carico e mantenimento
Iniziamo intanto con il dire che la creatina è un nutriente che il nostro organismo produce naturalmente, soprattutto nel fegato, a partire da tre aminoacidi: arginina, glicina e metionina.
Una volta sintetizzata, viene immagazzinata quasi interamente nei muscoli scheletrici: circa il 90-95% delle riserve totali si trova proprio lì, pronta a fornire energia rapida per la contrazione muscolare.
Il restante 5-10% è distribuito in altri tessuti ad alto fabbisogno energetico, come cuore e cervello, dove svolge un ruolo importante nel supportare le funzioni vitali.
Tra gli integratori è il più studiato e utilizzato nel campo dello sport e del fitness. Non è un “trucco” riservato ai bodybuilder, ma un supporto valido anche per chi pratica sport di squadra, attività di resistenza o semplicemente desidera migliorare la propria performance e composizione corporea anche, anzi, soprattutto in menopausa!
La creatina: cos’è e come agisce
La creatina viene immagazzinata nei muscoli principalmente sotto forma di fosfocreatina.
Il suo ruolo è cruciale: rigenerare rapidamente l’ATP (adenosintrifosfato), la principale “moneta energetica” delle cellule.
I benefici principali includono:
- aumento della forza e della potenza;
- maggiore resistenza alla fatica;
- miglior recupero post-allenamento;
- volumizzazione muscolare (idratazione intracellulare);
- supporto alla sintesi proteica.
Cosa dice la scienza per una corretta assunzione
- Fase di carico: gli studi di Greenhaff & Hultman mostrano che assumere 0,3 g/kg/die per 5-7 giorni (es. 20 g/die per un atleta di 70 kg, suddivisi in 4 dosi) consente di saturare rapidamente le riserve muscolari.
- Fase di mantenimento: una volta raggiunta la saturazione, è sufficiente 0,03 g/kg/die per 4-6 settimane.
- Associazione con carboidrati ad alto IG: migliora la ritenzione muscolare della creatina fino al +60%.
- Cicli: consigliato un uso di 6-8 settimane, seguito da 3-4 settimane di pausa.
Carico vs Costante: due approcci a confronto
Metodo con carico
- Vantaggi: risultati rapidi, saturazione veloce delle riserve.
- Svantaggi: maggiore variabilità intestinale (alcuni avvertono disturbi se le dosi non sono ben frazionate).
Metodo costante
- 3-5 g/die senza fase di carico, per 8 settimane.
- Vantaggi: praticità, minore rischio di disturbi gastrointestinali.
- Svantaggi: richiede 3-4 settimane per raggiungere la stessa saturazione muscolare del metodo con carico.
Consigli pratici per l’assunzione
- Quando assumerla: preferibilmente post-allenamento con carboidrati e proteine; nei giorni di riposo, in qualsiasi momento della giornata.
- Idratazione: almeno 2-3 litri d’acqua al giorno per ottimizzarne l’effetto.
- Sicurezza: la creatina è sicura nella popolazione sana
- Scelta del formato: la forma più studiata e consigliata è la creatina monoidrato.
In ogni caso…
Che tu scelga il protocollo con carico o quello costante, la creatina rimane un alleato efficace e sicuro per migliorare la performance e la ricomposizione corporea.
Il metodo migliore dipende dal tuo obiettivo:
- vuoi risultati rapidi? → scegli il carico.
- preferisci la semplicità? → opta per il costante.
E in menopausa?
Fa la differenza!
In menopausa, la riduzione degli estrogeni porta a un aumento del rischio di sarcopenia (perdita di massa muscolare) e osteopenia/osteoporosi. La creatina, oltre ai benefici energetici, sembra avere un impatto positivo proprio su questi aspetti:
- Massa muscolare: diversi studi mostrano che la creatina, combinata con allenamento contro resistenza, migliora la forza e riduce la perdita di muscolo in donne in post-menopausa.
- Salute ossea: la supplementazione potrebbe contribuire a rallentare la perdita di densità minerale ossea, potenziando gli effetti dell’esercizio fisico sul rimodellamento osseo.
- Funzione cognitiva: alcune ricerche indicano un potenziale ruolo neuroprotettivo, migliorando memoria e attenzione in una fase in cui il calo estrogenico può influire anche sulle capacità cognitive.
In ogni caso, ricorda che la creatina non è “magica”: funziona davvero solo se abbinata a allenamento mirato, alimentazione equilibrata e recupero adeguato.
Scopri di più da Dr.ssa Valeria Meconi
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