Negli ultimi tempi, si sente parlare sempre più spesso di farmaci come Ozempic, Wegovy o Rybelsus. Complici i social e alcune campagne promozionali poco attente all’etica, molte persone li percepiscono come scorciatoie per perdere peso. Ma è davvero così?
Facciamo chiarezza, ti parlo da professionista ma anche da persona che lavora ogni giorno con corpi reali, storie vere e fragilità autentiche.
Che cos’è il semaglutide?
Il semaglutide è un principio attivo utilizzato in diversi farmaci:
- Ozempic e Rybelsus: approvati per il trattamento del diabete di tipo 2;
- Wegovy: indicato per il trattamento dell’obesità severa, associata a comorbidità come ipertensione, dislipidemia o apnea del sonno.
Il suo meccanismo d’azione imita un ormone chiamato GLP-1, che regola l’appetito, il senso di sazietà e la risposta insulinica.
Quando è utile davvero?
Il semaglutide può essere un supporto prezioso in contesti clinici ben definiti, dove:
- l’obesità compromette seriamente la salute;
- il diabete non risponde ad altre terapie;
- esiste una supervisione medica costante;
- è integrato in un percorso multidisciplinare che include educazione alimentare, attività fisica, supporto psicologico.
Perché non è una soluzione per chi vuole solo perdere qualche chilo?
Perché il peso corporeo è solo la punta dell’iceberg.
Il semaglutide riduce l’appetito, ma non interviene sulle cause che hanno portato all’aumento di peso: abitudini, stress, relazioni con il cibo, ormoni, sonno, stili di vita.
Quando viene usato senza indicazione medica, rischia di:
- alterare il comportamento alimentare (con fenomeni compensatori come abbuffate o anoressia);
- causare effetti collaterali anche gravi;
- creare dipendenza psicologica dal farmaco;
- portare a un recupero rapido del peso alla sospensione.
Effetti collaterali noti (e meno noti)
Come ogni farmaco, anche il semaglutide ha effetti indesiderati. Tra i più comuni:
- nausea, vomito, diarrea;
- stanchezza, vertigini;
- riduzione dell’appetito anche marcata.
Effetti meno frequenti ma più gravi:
- pancreatite acuta;
- calcoli biliari e infiammazione della colecisti;
- ipoglicemia (soprattutto se associato ad altri antidiabetici).
🔴 Novità giugno 2025 (fonte EMA/AIFA):
È stato segnalato un rischio molto raro di neuropatia ottica ischemica anteriore non arteritica (NAION), una patologia che può causare perdita improvvisa della vista. In caso di sintomi visivi, è raccomandato interrompere il trattamento e consultare immediatamente un medico.
Il semaglutide non è una bacchetta magica
È un farmaco utile in determinati contesti clinici, ma non va banalizzato come “la nuova moda per dimagrire”.
In un mondo in cui tutto sembra risolvibile in fretta, è ancora più importante ricordare che la vera trasformazione richiede ascolto, pazienza e rispetto per il proprio corpo.
Se stai cercando di migliorare la tua salute, il mio consiglio è: inizia da te, non dal farmaco.
Il cambiamento sostenibile si costruisce con piccoli passi.
Se vuoi, possiamo farli insieme.
Dr.ssa Valeria Meconi
Nutrizionista – Lo stile oltre la dieta

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